Frammenti di Rock


  • Nulla è perché sia (29/04/2003).

  • Nutro il massimo rispetto per le cose che funzionano (2011).

  • La Fisica non è democratica (2007).

  • La vita è come un bordello: quella che ti piace è sempre occupata (estate 2008).

  • Conoscere attraverso le cause, agire per gli effetti (24/10/2011).

  • I can control my breath, but I cannot control my heart. (20/01/2012)

  • Ogni momento è unico. (15/03/2012)

  • Only fool men and wise men are happy. Is it the same? (19/07/2012)

  • Have fun every day! (07/04/2013)

venerdì 19 agosto 2011

Sull'attaccamento

Come puntura di zanzara è l'attaccamento: passa presto se riusciamo a resistere al prurito iniziale e a non grattarci. Se invece indugiamo nel tentativo di alleviare il fastidio, in realtà lo prolunghiamo soltanto.

mercoledì 17 agosto 2011

Il respiro

Le discipline della psiche utilizzano vari stratagemmi per interagire col subconscio. Questi vanno dall'analisi dei sogni, dei pensieri e delle parole involontarie, all'utilizzo di tecniche che permettono di comunicare direttamente con la parte nascosta della mente, come ad esempio l'ipnosi.
Spesso tuttavia viene trascurata l'importanza del corpo nella comunicazione con la parte inconscia: come i processi verbali, ad esempio, molti movimenti e molte azioni sono o diventano inconsapevoli. Ma, così come nel cervello esistono zone deputate soprattutto alla costruzione del linguaggio, allo stesso modo esistono zone che ricevono gli stimoli sensoriali e che comandano i movimenti.
Dunque esiste un'altra via per lo studio della mente: il corpo.
In questo senso, la concentrazione sul respiro - movimento semi-involontario - può aiutare a riconciliare l'essere umano nel suo intero, nei suoi "cinque aggregati" (corpo, percezioni, sensazioni, costruzioni mentali e coscienza) della tradizione buddhista, superando la dualità mente-materia nell'unità del tutto.

giovedì 11 agosto 2011

Radici

Una pianta non decide dove nascere: se in un terreno sabbioso, avrà bisogno di mettere radici lunghe per raggiungere e trattenere il nutrimento necessario; se in un terreno argilloso, le radici dovranno essere robuste per riuscire a farsi strada.
Similmente un uomo non decide in quale continente, quale regione, quale famiglia nascere. Tuttavia, se vuole crescere, si dovrà adattare all'ambiente in cui si trova. Se però vuole sviluppare veramente le proprie potenzialità, dovrà imparare la flessibilità.

domenica 31 luglio 2011

Sul desiderio

Il desiderio è un allontanamento da una parte di sè; l'ottenimento dell'oggetto del desiderio è una parziale riappacificazione con se stessi che quindi per sua natura non può portare alla vera felicità, ma solamente al "piacere figlio d'affanno".

sabato 30 luglio 2011

La pazienza del ragno

La raffinata arte del ragno nella costruzione delle ragnatele è tanto faticosa quanto effimera. Capita infatti che non si trovino appoggi saldi cui ancorare i capi portanti della seta e che sia sufficiente una folata intensa di vento per spostare il rametto o lo spunto erboso in modo irreversibile. Così uno dei fili portanti si spezza e la costruzione implode, richiudendosi.
La pazienza del ragno sta dunque non solo nell'attendere vigile la cattura della preda, ma nel ricostruire ogni volta e rinforzare e riparare la propria opera.

domenica 17 luglio 2011

Riflessioni sulla metafora dell'acqua

L'acqua può essere colpita da pugni e calci, ma questi non la possono ferire e alla fine tornerà al proprio posto.
L'acqua può essere accoltellata e fucilata, ma le sue ferite si richiuderanno immediatamente tra bolle e increspature.
L'acqua non ha forma, ma può penetrare e spezzare le rocce più dure.
L'acqua può essere raccolta e rinchiusa in recipienti e non avendo forma propria si adatterà alla propria posizione, ma appena sarà liberata cercherà un nuovo equilibrio.
Se la temperatura però si abbassa a sufficienza, l'acqua diventa ghiaccio e può rompere la bottiglia che lo contiene.
Il ghiaccio può fratturarsi e frantumarsi. Può restare duro e compatto per millenni, ma si può tagliare e fessurare.
Se la temperatura invece si alza abbastanza, l'acqua evapora, diventa arrendevole e perde la sua forza prima inarrestabile.
La via è l'equilibrio tra forza e flessibilità.

lunedì 20 giugno 2011

Chi sono?

Chi sono?
L'antichissima domanda
Che ogni uomo si è posto
In ogni tempo.
Anche se guarda in uno specchio
e riconosce il volto,
anche se conosce il suo nome
la sua età e la sua storia,
alla fin fine, continua a domandarsi,
chi sono?
Un gigante tra gli uomini,
signore di tutto quel che sorveglio,
o un inutile pigmeo
che ostacola maldestro la sua stessa strada?
Il gentiluomo sicuro di sè
con uno stile vincente,
nato per comandare
che si fa subito degli amici,
o un animo tremebondo
che tra estranei cammina in punta di piedi,
che, dietro a un sorriso di ghiaccio, trema
come un ragazzino perso in una foresta oscura?
La maggior parte di noi brama l'unicità,
ma teme di essere l'altro.
Eppure può essere
ciò che aspira a essere.
Chi coltiva
i proprio istinti naturali,
chi concentra le loro facoltà
sul buono, l'ammirevole, l'eccellente,
e crede di poterlo raggiungere
avrà ricompensata la fiducia.
E, nel processo,
scoprirà la vera identità
di chi guarda da dietro lo specchio.
SEI TU?
Coloro che dubitano dissero,
"l'uomo non può volare".
Coloro che agiscono dissero,
"Forse, ma ci proveremo",
e infine spiccarono il volo
nello splendore mattutino,
mentre gli increduli
li guardavano da giù.
Coloro che dubitano dissero
che la terra era piatta,
navi partirono verso l'estremo confine,
tutto lì!
Ma un mondo nuovo di zecca
trovarono alcuni di coloro che agiscono,
e ritornarono per dimostrare
che questo pianeta è tondo.
Coloro che dubitano sapevano
che era un fatto, "Di certo,
nessun congegno rumoroso
potrebbe sostituire il cavallo".
Tuttavia i carri
di coloro che agiscono, senza cavallo,
attraversarono
tutte le strade a tempo
ma coloro che continuarono a dire
"non può essere fatto"
non furono mai vincitori
né mai ebbero onori.
Tutto ciò andò, piuttosto,
a chi credeva fosse possibile fare,
mentre coloro che dubitano
guardavano da molto lontano.

Bruce Lee